venerdì 20 aprile 2018

Recupero da infortunio arto superiore



Questa estate mentre tagliavo un grosso albero che andava ad intrecciarsi con i cavi della corrente elettrica nei pressi della mia borgata, con tanto di sforzi dovuti alla circostanza, tiro di funi per far cadere l'albero nella direzione voluta... Bene è arrivata una grave tendinite ad un avambraccio, della quale mi sono accorto solo il giorno successivo. Da allora me la sono sono portata dietro per molti mesi, era fine agosto in quel periodo, mentre ora è metà aprile! Non ho smesso di allenarmi ma con alcuni accorgimenti sono ugualmente riuscito a portare avanti la stagione in modo produttivo.
Infatti i carichi di Matevo® sono cresciuti nei mesi, innescando ugualmente la progressione.
Sono contento perché applicando un vecchio concetto che avevo espresso nel secondo libro di Matevo® ho potuto a risolvere completamente la tendinite. Infatti in un titoletto che parlava di 'Partenza dal carico zero', ho quindi applicato tale procedura alla panca Scott... Con tre mesi senza allenare le braccia per aspetttare che il fastidio scomparisse, quindi da gennaio ho reintrodotto gli arti superi partendo dal solo movimento con il bilanciere vuoto. Settimana dopo settimana ho aggiunto chilogrammi fino a raggiungere in questi giorni il carico utile dettato dal metodo. E' stato esaltante provarne concretamente l'efficacia!
Mano a mano salivo con i pesi nel curl, svolgendo lo stesso carico nei tre giorni ma mantenendo le ripetizioni tipiche di Matevo® ad onda:
  • Settimana 1: 0 Kg giorno A rip 10 B rip 12 C rip 15
  • Settimana 2: 2 Kg giorno A rip 10 B rip 12 C rip 15
  • Settimana 3: 4 Kg giorno A rip 10 B rip 12 C rip 15
  • Settimana 4: 6 Kg giorno A rip 10 B rip 12 C rip 15
  • Settimana 5: 8 Kg giorno A rip 10 B rip 12 C rip 15
…continua...

  • Settimana 15: 30 Kg giorno A rip 10 B rip 12 C rip 15
  • Settimana 16: 32 Kg giorno A rip 10 B rip 12 C rip 15 → Carico utile del metodo

Ora che ho raggiunto la percentuale proposta da Matevo®, con i relativi carichi continuo normalmente come se non mi fossi mai infortunato, dato che i carichi nella Scott secondo lo schema di progressione Matevo® salgono all'incirca di 1 kg ogni 4 o 5 settimane. Tutto tempo utile per dare ulteriore comfort al mio braccio ormai guarito...


lunedì 5 febbraio 2018

Col 2018 sono 30 anni di sollevamento pesi ininterrotti


Oggi in palestra parlando con un ragazzo ho realizzato per la prima volta che ai miei 42 anni che mi porto in groppa sono trent'anni esatti di allenamento dedicati al sollevamento pesi... Mi fa un po' effetto pensarci, anche perché è un numero così grande che quasi non mi sembra vero!
Un giorno mentre ero rimasto a casa dal mare in un periodo di ferie con la mia famiglia avevo trovato un manubrio in uno degli armadi di mio cugino Dario, così con il mio fisico gracilino di allora ho iniziato a sollevarlo come credevo, senza idee chiare sul come fare esattamente ad usarlo. Quel pomeriggio avevo usato talmente tanto quel peso che il giorno dopo avevo così male ai muscoli che non riuscivo più a muovermi. Non ero per niente abituato! Nei giorni successivi il male generale era passato, se non per un brutta tendinite dovuta all'esagerazione da inesperto che accusavo a muscoli brachiali di entrambi gli arti! Sbagliano si impara e lo capirò negli anni successivi...
Da quel giorno nonostante il dolore fisico provato non ero più riuscito a smettere di allenarmi e prima a casa per anni ed anni con attrezzatura improvvisata e nessun tipo di tecnica. Quindi l'iscrizione alla prima palestra dai 16 ai 25 anni(grazie Tony!), per tutto il periodo universitario. Quindi il lavoro nel settore per ottenere quell'esperienza che mi mancava con la gente... L'idea di un centro tutto mio che ho poi realizzato nel 2001 a 25 anni. Da allora sono ancora qui che mi alleno, sempre di più e meglio nonostante gli anni ormai non siano più nel fiore per riuscire a farlo bene(almeno come l'opinione generale crede). Tuttavia forse un po' per una determinazione costante che non si è mai fermata mi sento più forte che mai, ben oltre i livelli che avevo raggiunto ai miei esordi nel mondo del fitness...
Vado avanti e spero per molti anni ancora, forse per altri 30 anni e forse per tutta la vita. Chissà?!
Sono del parere che l'allenamento con i pesi sia l'unico vero catalizzatore per un fisico sempre giovane all'interno, naturalmente rispettando criteri di sollevamento non invasivi come mi fa 'seguire' il mio fidato metodo Matevo® ormai da 17 anni a questa parte. Con i determinati accorgimenti raffinati di Matevo® sento che posso superare altre barriere piano piano e anno dopo anno.
Certo per me la pratica sportiva è variata in modo davvero multisfaccettato, con gli attuali pilates, spinbike, cardio combact, poi 12 anni di ultratrail per il quale anche in questo frangente ho elaborato il Monoallenamento, Matevo® nonostante tutti i pregi che possono possedere le specialità che ho appena elencato è quella che mi sostiene di più ed annienta gli anni che scorrono via. Possono comparire i capelli bianchi, presentarsi rughe ma all'interno tutto è sempre uguale grazie a questa strategia abbreviata di allenamento con i pesi. Posso scrivere che alcuni vecchi problemi a spalle e schiena che riscontravo anni fa con il body building classico ora sono stati completamente debellati. Credo che sentire sparire un problema articolare con gli anni che avanzano sia un chiaro segnale di indiscutibile efficacia di una tecnica per l'antietà. Certo, ci vuole 'olio di gomito' perché Matevo® è breve sì, facile anche fin tanto che i carichi sono leggeri, poi però con il progredire delle settimane le alzate diventano sempre più impegnative e qui entra in gioco la forza di volontà, la tenacia per non mollare. Quasi come se si trattasse di una battaglia tra noi, il carico e la forza di gravità per arrivare a trasformare/preservare la nostra persona nel tempo.
Forse quel giorno al mare, quando avevo 12 anni e avevo sollevato quel peso da 5kg per molte ore, era già tutto voluto dal destino. Dovevo diventare un istruttore, dovevo conoscere la gente, studiare sul tema all'università, diventare professore di ginnastica, dovevo lavorare in palestre ed aprirne una e continuare con l'esperienza, scrivere libri e per riviste, ideare tecniche di allenamento dando vita a Matevo® ed al Monoallenamento per diffonderli come strumenti ideali per far restare i praticanti con un fisico forte, resistente ed efficiente tutta la vita chi li pratica.
In questo 2018 sono già trent'anni(anzi di più perché da bambino ero karateka ma non voglio divagare dal mondo pesistico) che faccio parte di questo turbolento mondo dello sport, fatto con senso per stimolare lentamente il miglioramento fisico/mentale. Purtroppo ho anche visto alcune persone autodistruggersi per colpa di esagerazioni legate allo strafare, alla ricerca di risultati desiderati dall'oggi al domani ma che non possono arrivare! Si, infatti oggi nel bene o nel male internet la fa da padrone e svariati 'pseudofenomeni' riescono carismaticamente ad abbindolare i più giovani e non solo, con routine fatte di eccessi che non considerano tempi di recupero fondamentali ed imprescindibili distruggendo così i corpi invece di costruirli! Mi spiace sempre vedere persone che non voglio fare le cose con calma per aspettare che il loro corpo lì premi anno dopo anno, per raggiungere via via il massimo potenziale. Il tutto subito storpia! Ora, dopo tanti anni sento su di me che alla fine la strada che ho percorso è quella giusta dato che a metà del cammino ho la fortuna di avere un fisico senza dolori che cercherò di sfruttare ed assecondare per molto altro tempo grazie al sollevamento pesi saggio!

domenica 10 maggio 2015

Matevo a 66 anni da Fruttariano/vegano

Segue un estratto di messaggi scambiati via email con un utente sull'inizio e progressione del metodo Matevo(r) nei primi mesi, con l'applicazione di "forza e massa per tutta la vita..." in un contesto alimentare fruttariano/vegan...:
"Ciao Davide, ieri ho scaricato il tuo primo libro e oggi sono alle ultime pagine. Da 4 anni seguo la dieta di Arnold Ehret e mangio frutta e verdura. Ho letto sulla tua biografia che sei passato ad essere fruttariano per cui ti chiedo come si possono applicare le tue formule alimentari per questi regimi.

P.S. Ho 66 anni compiuti in luglio.

Ciao Davide,ho terminato la prima settimana di allenamento con Matevo e ne sono entusiasta. Ho risolto quasi tutti i problemi legati agli esercizi, mi manca come ti ho detto nella mia mail precedente, la pressa, che sostituisco con eguali pesi con la trazione sulla lat machine.

Ciao Davide, tutto bene, sono certo di si. Io sto proseguendo con le sedute di allenamento e per ora tutto procede in modo quasi corretto. Posso anche affermare che a distanza di un mese sento che questo tipo di allenamento, costante, sta producendo i primi risultati, infatti mi sento più tonico e in forma che in passato. Per una maggior comprensione devo dirti che con la mia alimentazione (Ehretiana) non avevo ancora risolto alcuni problemini: stanchezza alle gambe, giramenti di testa al mattino appena alzato e altri piccoli problemi legati alla forma fisica. In compenso ero riuscito a risolvere degli altri problemi di forma fisica: considera che facevo fatica a fare le scale di casa e che alle 2 del pomeriggio ero già finito, sopraffatto dalla stanchezza. In conclusione sono veramente soddisfatto e conto di migliorare ancora molto.

Oggi ho bisogno di un chiarimento sull'esercizio "Strappo più squat con bilanciere".
Quando lo eseguo nella prima fase sollevo il bilanciere da terra e lo porto all'altezza delle spalle, davanti alla testa come nella foto del libro, mi fermo qualche secondo e quindi procedo con lo strappo fino a portare il bilanciere sopra la testa a braccia tese. A questo punto mi fermo qualche secondo e cerco di seguire l'indicazione della foto: abbasso il bilanciere fino a portarlo sulle spalle, dietro al collo, praticamente nella posizione di partenza dello squat classico senza strappo. Questa posizione la raggiungo a fatica nonostante il carico, ancora modesto. Da qui mi è facile poi eseguire lo squat, anche se devo scendere e poi risalire chiudendo l'esercizio in posizione eretta e non con il bilanciere a terra, posizione di partenza. Ed ancora, in questa posizione devo poi riportare il bilanciere o sopra la testa e quindi a terra o direttamente a terra con un movimento poco ortodosso.

Ciao Davide, come va? sono certo bene. Io sto continuando con gli allenamenti, sono alla nona settimana e per ora tutto abbastanza bene. Oggi ti chiamo in quanto questa settimana ho rilevato le prime vere difficoltà: quando eseguo le alzate (10-12-15) su panca piana ho avuto le prime incertezze. In pratica all'ottava alzata comincio a sentire la fatica ed arrivo a stento a sollevare le ultime. Ti chiedo: come ci si comporta se nel momento in cui il bilanciere è sul petto o poco più su non si ha la forza di sollevarlo ( questa condizione prima o poi si presenterà certamente). Stessa cosa dicasi quando, nello "strappo più squat", il bilanciere è sulle spalle dietro il collo, da quella posizione mi è difficile sia alzarlo che portarlo davanti.


Ciao Davide, a distanza di quasi 4 mesi dall'inizio dell'attività "MATEVO" devo dirti che tutto procede bene. Sono riuscito a rispettare il calendario con tutte le tre giornate settimanali ad eccezione di una settimana di sosta natalizia. Come ti dicevo sin dall'inizio ho una mia palestra e mi alleno da solo, fino ad ora tutto è andato bene, però mi continua a ronzare in testa un dubbio: quando ad un certo punto arriverò al mio limite e supponiamo che e stia alzando il carico di riferimento, quello massimo del lunedì, se dopo averlo abbassato al petto non riuscissi a sollevarlo, questo momento arriverà certamente.

Ciao Davide, sono arrivato alle ultime 2 settimane della fase 1 e mi sto apprestando, con fervido entusiasmo, ad entrare nella fase 2..."

lunedì 29 settembre 2014

Matevo, incremento testosterone e pugilato

DOMANDA:
Ciao Davide, mi chiamo nicholas e ho 23 anni, pratico matevo da circa un anno con ottimi risultati in termini di forza, e come da te suggerito ho eseguito le analisi del sangue potendo notare un aumento del testosterone.. Abito in provincia di Novara.. Ti scrivo perché ho un quesito.. Pratico il pugilato e quindi devo rimanere sempre entro un certo limite di peso.. Ora peso 73 kg sono alto 173 cm ma per questioni di categoria dovrò perdere dei kg.. Non vorrei però interrompere il metodo matevo.. Volevo sapere se c era una versione di matevo che mi consentisse di aumentare cmq la mia forza e di far progredire il testosterone (indispensabile per la boxe) senza aumentare di peso eccessivamente.. Contando anche che faccio già 4 allenamento a settimana di pugilato.. In attesa di una risposta ti ringrazio per l attenzione e mi congratulo per il metodo davvero eccezionale .. A presto nicholas ...

RISPOSTA:
Complimenti per la tua testimonianza. Matevo ha degli effetti incredibili sul profilo ormonale ed in particolare nei riguardi del testosterone endogeno... A ricaduta tale fatto innesca benefici multisettoriali. Per la tua richiesta ti propongo la versione a corpo libero del metodo, avendo cura di rispettare la progressione e tutti i parametri matematici imposti dal programma digitale.:
http://www.bertinettobartolomeodavide.it/MATEVO/matevocorpolibero.html
Continua così.
Davide.

venerdì 3 maggio 2013

Massimali stacchi in matevo e perdita della presa

D

ciao,

Oggi ho provato i massimali di tutti e tre gli esercizi e il che non è facile perché quando raggiungi un punto vicino allo stallo ma ti rendi conto che potresti sollevare qualche frazione in più sei però troppo stressato per eseguire l'ipotetico sollevamento al 100% dunque ho optato per aggiungere uno o due kg al massimale "virtuale".
L'altra difficoltà sta negli stacchi da terra, cioè le gambe e la schiena sono molto più forti rispetto alla "parte superiore" e raccogliere le spalle e le braccia non è così facile con quei carichi, credo che comunque sia un problema che va attenuandosi più si va distante dal carico massimale, addirittura ho difficoltà a tenere in mano il manubrio, proprio parlando della presa stessa della mano.

Non ho capito poi una cosa. Se mai dovessi decidere di provare qualche ciclo di sconvolgimento sporadicamente, nel futuro, cioè tre sedute complete concentrate in una settimana, andando a diminuire proporzionalmente i carichi, come devo gestire esattamente quest'ultima regressione? Cioè con che percentuale? Es il giorno 1 della settimana di sconvolgimento parto riducendo di ?% il giorno due vado a sottrarre ancora, stessa cosa nel giorno 3, ma come mi gestisco queste tre percentuali, quanti kg devo togliere esattamente?


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R

Peri i massimali non stare a guardare il kg in più o in meno. E' più che altro una necessità per trovare il punto di partenza e la proporzionalità di incremento fra i vari esercizi... Anzi se sono un pò più bassi è meglio, visto che più si parte dal basso più sono alte le possibilità di miglioramento per il futuro nel lungo periodo.
Per gli stacchi non si tratta mai di un vero massimale dato che è normale che la presa ceda sempre per prima. Questo fattore ti permetterà di utilizzare un carico sostenibile per nuovi incrementi.
In tutti i carichi di cui hai trovato nei massimali, regredendo di una certa percentuale sul carico di riferimento ed iniziando successivamente ad incrementare gradualmente di settimana in settimana noterai presto che riuscirai a superare la barriera iniziale senza problemi.
Si, puoi effettuare qualche ciclo ad alto volume di una settimana ma non troppi, pena stallo per sovra allenamento. Di solito per questi periodi ad alto volume faccio regredire di un paio di settimane per poi ricominciare con incrementi di un kg.

Passaggio da matevo 'forza e massa per tutta la vita...' ad 'invecchiamento e forza questioni risolte'

D

Una domanda veloce... nella versione 2 di matevo l'esecuzione degli stacchi da terra con i manubri prevede anche il rannicchiare le spalle e le braccia come nella prima versione? Cioè devo portare il manubrio all'altezza della vita/bacino oppure non è necessario e va bene anche avere le braccia tese?
poi un'altra cosa non ho capito. All'inizio calcolo tutti i massimali con il 100% del carico reale per tutti e 3 gli esercizi (panca, trazioni e stacchi). Dopodiché, una volta raggiunto lo stallo, andando avanti con la pratica, quando sarà il momento di ridurre nuovamente per ricominciare un nuovo ciclo, devo ridurre in tutti e tre gli esercizi contemporaneamente(cioè -10% panca -10% trazioni -10% stacchi) oppure devo ridurre SOLO nell'esercizio in cui raggiungo lo stallo? Cioè non ho capito se i carichi di ogni esercizio sono indipendenti o devono essere variati nell'insieme...


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R

Negli stacchi arrivato alla parte alta del movimento devi svolgere una scrollata con le spalle al fine di creare un allungamento attivo verso l'alto della colonna nonostante il carico in mano. Ciò genererà un riadattamento posturale con benefici durate l'atteggiamento normale senza carico.
I massimali devi inserirli senza riduzioni nelle caselline verdi. Mentre in carico di riferimento devi digitarlo ridotto di una certa percentuale nella casellina rossa(es. 10 o 20%) per poi incrementarlo via via ogni settimana senza toccare nient'altro. Fai qualche esperimento con la scheda digitale.

Raggiunto lo stallo dovrai regredire solamente nel carico di riferimento(casellina rossa), la scheda digitale 'penserà' a ridurre in proporzione tutti gli altri carichi automaticamente. Poi ricominci gradualmente con gli incrementi del carico di riferimento(sempre casellina rossa) tutto il resto aumenterà nella scheda digitale in proporzione.
Davide

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D

grazie mille della tempestiva risposta. Essendo che ho raggiunto lo stallo nella fase 1 di matevo, avevo intenzione di passare direttamente alla seconda versione abbreviata del metodo, considerato anche che non ho più la possibilità di allenarmi 3 giorni alla settimana e mangiare come prima per motivi lavorativi.
Ho riletto il libro e mi sono convinto. Solo sono sempre un po' spaventato dal "fare troppo poco", non vorrei perdere i guadagni ricevuti in questa stagione passata, ma forse è solo una mia fissa, una sorta di condizionamento che mi è stato inculcato.... a me così come a tanti altri, vedremo tra qualche mese come va.

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Si, il momento che hai scelto per cambiare metodo è sicuramente quello giusto. Posso anticiparti che sicuramente noterai un calo durante le prime settimane che mano a mano andrà ad attenuarsi con il progressivo incremento dei carichi. Si tratta di un periodo di riadattamento che poi passa.
La componente che però potrà farti realmente perdere forza e massa muscolare è la riduzione alimentare. Quella dovrebbe essere una parte che dovresti mantenere costante durante il cambio e per alcuni dei mesi a venire.
Nel frattempo ti aggiungo un link riguardo ad una esperienza di una ragazzo che è passato dal primo matevo al secondo con un solo giorno a settimana. Tra le tue esperienze c'era stato uno stop dagli allenamenti lungo alcuni anni:
http://marcomatevo.altervista.org/
Ciao.
Davide


PS. Tieni presente che il primo matevo è molto produttivo nel breve e medio periodo. Il secondo è molto più efficace nel lungo o lunghissimo periodo.

Matevo e mantenere i muscoli da fruttariano o vegan

Sono curioso di vedere le tue nuove pubblicazioni riguardanti l'applicazione Matevo alle altre discipline sportive. Da appassionato(e praticante amatoriale) di Lotta ed MMA gradirei sapere cosa ne pensi dell'allenamento che seguono i combattenti della gabbia, per esempio, basato su circuiti infiniti di forza resistente ed endurance, per non parlare del lavoro differenziato che viene svolto sulla forza esplosiva e massimale... dato che nella logica Matevo giustamente non esistono "compartimenti stagni", quali sono le implicazioni in questo caso?
Presumo la questione cambi nel caso di un regime di allenamento agonistico.. mi sbaglio?

Un altro mio dubbio è sull'alimentazione. Vengo da passati tentativi di fruttarianesimo e crudismo spinti, iniziati più di 3 anni fa (dopo solo qualche mese da vegetariano), con tutta la mia buona volontà ho tentato una transizione lenta ma tutti i miei muscoli (frutto di qualche anno di allenamento con i pesi metodo tradizionale e arti marziali) sono evaporati nel giro di pochi mesi(nonostante però l'altissimo livello di benessere raggiunto).
Dopo svariati tentativi di recupero fallimentari ho deciso di tornare vegan (mantenendo comunque un alta percentuale di crudo), e finalmente, introducendo cereali(meno raffinati possibile) e qualche legume, ma soprattutto con un abbondante apporto calorico, sono tornato al peso originale che avevo da onnivoro e facendo palestra(tenendo comunque conto del fatto che ho seguito solo e soltanto il sistema Matevo in questa escalation finale).
mi piacerebbe ricominciare a fare i digiuni e tenere come minimo un alta percentuale 75% o più di raw food nella mia alimentazione perchè ai tempi avevo raggiunto un grande livello di benessere, nonostante la perdita di massa.... ma ho paura di perdere nuovamente peso. Forse se avessi seguito Matevo dall'inizio sarebbe stato molto più semplice, ma il mio problema è che ho un fisico che perde peso molto velocemente.

In finale, guardando alla tua trasformazione dopo il passaggio al fruttarismo non ho potuto fare a meno di stupirmi, sei uno dei pochi esempi di coesione tra massa muscolare e dieta cruda, la maggiorparte dei fruttariani, crudisti sono tutti magrissimi... so cosa vuol dire!!!
Hai però perso anche tu molto peso, ma sono consapevole del fatto che come dici tu nel libro, in natura, un fisico "pompato" come quello che avevi all'inizio è impossibile da mantenere per una questione evolutiva, ma anche su questo forse si deve ancora dire l'ultima parola, sarei curioso di scoprire se anche da fruttariani/crudisti, si può raggiungere i livelli di massa muscolare degli onnivori.

Scusa per il papiro ma avevo mille domande da farti ed è difficile sintetizzare tutto.

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R

Ti ringrazio molto per le tue complete email e mi scuso se ti rispondo solo ora.
Purtroppo sono un po' a corto di tempo ultimamente...
In ogni caso posso scriverti brevemente che matevo riesce a far incrementare la massa magra dei suoi praticanti attraverso uno stimolo di natura strutturale dovuto all'incremento progressivo dei carichi da maneggiare. Carichi più pesanti per essere sostenuti richiedono una struttura più imponente. Si tratta di un fattore puramente meccanico, come se si trattasse di ricostruire un intelaiatura...
Nel mio caso grazie a matevo ed alla sua bassissima invasività sono riuscito a mantenere sempre una buona massa corporea che comunque è visivamente diminuita col passaggio all'ultratrail ed all'alimentazione fruttariana unita ai digiuni.
La pratica del body building assieme ad una nutrizione vegan o futtariana è davvero molto difficile vista la componente molto sovra-allenante(alto volume/carichi pesanti/alta escursione articolare/serie a cedimento...) di questo sport, dove sono richieste grosse quantità di materiale proteico completo di continuo, per cercare di recuperare per fronteggiare l'allenamento successivo...
Matevo punta molto al migliorare l'efficienza metabolica del praticante lentamente e nel lungo periodo.

Se hai bisogno scrivi.
Davide


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D

grazie... ovviamente sono d'accordo... vorrei poter discutere anch'io di tutto questo...ma non si trovano tanti interlocutori per quel che riguarda questo argomento. Tra l'altro non sono ancora iscritto al forum matevo, ma avrei voluto anch'io contribuire con la mia esperienza, magari aspettando di vedere i risultati a fine anno.