domenica 10 maggio 2015

Matevo a 66 anni da Fruttariano/vegano

Segue un estratto di messaggi scambiati via email con un utente sull'inizio e progressione del metodo Matevo(r) nei primi mesi, con l'applicazione di "forza e massa per tutta la vita..." in un contesto alimentare fruttariano/vegan...:
"Ciao Davide, ieri ho scaricato il tuo primo libro e oggi sono alle ultime pagine. Da 4 anni seguo la dieta di Arnold Ehret e mangio frutta e verdura. Ho letto sulla tua biografia che sei passato ad essere fruttariano per cui ti chiedo come si possono applicare le tue formule alimentari per questi regimi.

P.S. Ho 66 anni compiuti in luglio.

Ciao Davide,ho terminato la prima settimana di allenamento con Matevo e ne sono entusiasta. Ho risolto quasi tutti i problemi legati agli esercizi, mi manca come ti ho detto nella mia mail precedente, la pressa, che sostituisco con eguali pesi con la trazione sulla lat machine.

Ciao Davide, tutto bene, sono certo di si. Io sto proseguendo con le sedute di allenamento e per ora tutto procede in modo quasi corretto. Posso anche affermare che a distanza di un mese sento che questo tipo di allenamento, costante, sta producendo i primi risultati, infatti mi sento più tonico e in forma che in passato. Per una maggior comprensione devo dirti che con la mia alimentazione (Ehretiana) non avevo ancora risolto alcuni problemini: stanchezza alle gambe, giramenti di testa al mattino appena alzato e altri piccoli problemi legati alla forma fisica. In compenso ero riuscito a risolvere degli altri problemi di forma fisica: considera che facevo fatica a fare le scale di casa e che alle 2 del pomeriggio ero già finito, sopraffatto dalla stanchezza. In conclusione sono veramente soddisfatto e conto di migliorare ancora molto.

Oggi ho bisogno di un chiarimento sull'esercizio "Strappo più squat con bilanciere".
Quando lo eseguo nella prima fase sollevo il bilanciere da terra e lo porto all'altezza delle spalle, davanti alla testa come nella foto del libro, mi fermo qualche secondo e quindi procedo con lo strappo fino a portare il bilanciere sopra la testa a braccia tese. A questo punto mi fermo qualche secondo e cerco di seguire l'indicazione della foto: abbasso il bilanciere fino a portarlo sulle spalle, dietro al collo, praticamente nella posizione di partenza dello squat classico senza strappo. Questa posizione la raggiungo a fatica nonostante il carico, ancora modesto. Da qui mi è facile poi eseguire lo squat, anche se devo scendere e poi risalire chiudendo l'esercizio in posizione eretta e non con il bilanciere a terra, posizione di partenza. Ed ancora, in questa posizione devo poi riportare il bilanciere o sopra la testa e quindi a terra o direttamente a terra con un movimento poco ortodosso.

Ciao Davide, come va? sono certo bene. Io sto continuando con gli allenamenti, sono alla nona settimana e per ora tutto abbastanza bene. Oggi ti chiamo in quanto questa settimana ho rilevato le prime vere difficoltà: quando eseguo le alzate (10-12-15) su panca piana ho avuto le prime incertezze. In pratica all'ottava alzata comincio a sentire la fatica ed arrivo a stento a sollevare le ultime. Ti chiedo: come ci si comporta se nel momento in cui il bilanciere è sul petto o poco più su non si ha la forza di sollevarlo ( questa condizione prima o poi si presenterà certamente). Stessa cosa dicasi quando, nello "strappo più squat", il bilanciere è sulle spalle dietro il collo, da quella posizione mi è difficile sia alzarlo che portarlo davanti.


Ciao Davide, a distanza di quasi 4 mesi dall'inizio dell'attività "MATEVO" devo dirti che tutto procede bene. Sono riuscito a rispettare il calendario con tutte le tre giornate settimanali ad eccezione di una settimana di sosta natalizia. Come ti dicevo sin dall'inizio ho una mia palestra e mi alleno da solo, fino ad ora tutto è andato bene, però mi continua a ronzare in testa un dubbio: quando ad un certo punto arriverò al mio limite e supponiamo che e stia alzando il carico di riferimento, quello massimo del lunedì, se dopo averlo abbassato al petto non riuscissi a sollevarlo, questo momento arriverà certamente.

Ciao Davide, sono arrivato alle ultime 2 settimane della fase 1 e mi sto apprestando, con fervido entusiasmo, ad entrare nella fase 2..."

lunedì 29 settembre 2014

Matevo, incremento testosterone e pugilato

DOMANDA:
Ciao Davide, mi chiamo nicholas e ho 23 anni, pratico matevo da circa un anno con ottimi risultati in termini di forza, e come da te suggerito ho eseguito le analisi del sangue potendo notare un aumento del testosterone.. Abito in provincia di Novara.. Ti scrivo perché ho un quesito.. Pratico il pugilato e quindi devo rimanere sempre entro un certo limite di peso.. Ora peso 73 kg sono alto 173 cm ma per questioni di categoria dovrò perdere dei kg.. Non vorrei però interrompere il metodo matevo.. Volevo sapere se c era una versione di matevo che mi consentisse di aumentare cmq la mia forza e di far progredire il testosterone (indispensabile per la boxe) senza aumentare di peso eccessivamente.. Contando anche che faccio già 4 allenamento a settimana di pugilato.. In attesa di una risposta ti ringrazio per l attenzione e mi congratulo per il metodo davvero eccezionale .. A presto nicholas ...

RISPOSTA:
Complimenti per la tua testimonianza. Matevo ha degli effetti incredibili sul profilo ormonale ed in particolare nei riguardi del testosterone endogeno... A ricaduta tale fatto innesca benefici multisettoriali. Per la tua richiesta ti propongo la versione a corpo libero del metodo, avendo cura di rispettare la progressione e tutti i parametri matematici imposti dal programma digitale.:
http://www.bertinettobartolomeodavide.it/MATEVO/matevocorpolibero.html
Continua così.
Davide.

venerdì 3 maggio 2013

Massimali stacchi in matevo e perdita della presa

D

ciao,

Oggi ho provato i massimali di tutti e tre gli esercizi e il che non è facile perché quando raggiungi un punto vicino allo stallo ma ti rendi conto che potresti sollevare qualche frazione in più sei però troppo stressato per eseguire l'ipotetico sollevamento al 100% dunque ho optato per aggiungere uno o due kg al massimale "virtuale".
L'altra difficoltà sta negli stacchi da terra, cioè le gambe e la schiena sono molto più forti rispetto alla "parte superiore" e raccogliere le spalle e le braccia non è così facile con quei carichi, credo che comunque sia un problema che va attenuandosi più si va distante dal carico massimale, addirittura ho difficoltà a tenere in mano il manubrio, proprio parlando della presa stessa della mano.

Non ho capito poi una cosa. Se mai dovessi decidere di provare qualche ciclo di sconvolgimento sporadicamente, nel futuro, cioè tre sedute complete concentrate in una settimana, andando a diminuire proporzionalmente i carichi, come devo gestire esattamente quest'ultima regressione? Cioè con che percentuale? Es il giorno 1 della settimana di sconvolgimento parto riducendo di ?% il giorno due vado a sottrarre ancora, stessa cosa nel giorno 3, ma come mi gestisco queste tre percentuali, quanti kg devo togliere esattamente?


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R

Peri i massimali non stare a guardare il kg in più o in meno. E' più che altro una necessità per trovare il punto di partenza e la proporzionalità di incremento fra i vari esercizi... Anzi se sono un pò più bassi è meglio, visto che più si parte dal basso più sono alte le possibilità di miglioramento per il futuro nel lungo periodo.
Per gli stacchi non si tratta mai di un vero massimale dato che è normale che la presa ceda sempre per prima. Questo fattore ti permetterà di utilizzare un carico sostenibile per nuovi incrementi.
In tutti i carichi di cui hai trovato nei massimali, regredendo di una certa percentuale sul carico di riferimento ed iniziando successivamente ad incrementare gradualmente di settimana in settimana noterai presto che riuscirai a superare la barriera iniziale senza problemi.
Si, puoi effettuare qualche ciclo ad alto volume di una settimana ma non troppi, pena stallo per sovra allenamento. Di solito per questi periodi ad alto volume faccio regredire di un paio di settimane per poi ricominciare con incrementi di un kg.

Passaggio da matevo 'forza e massa per tutta la vita...' ad 'invecchiamento e forza questioni risolte'

D

Una domanda veloce... nella versione 2 di matevo l'esecuzione degli stacchi da terra con i manubri prevede anche il rannicchiare le spalle e le braccia come nella prima versione? Cioè devo portare il manubrio all'altezza della vita/bacino oppure non è necessario e va bene anche avere le braccia tese?
poi un'altra cosa non ho capito. All'inizio calcolo tutti i massimali con il 100% del carico reale per tutti e 3 gli esercizi (panca, trazioni e stacchi). Dopodiché, una volta raggiunto lo stallo, andando avanti con la pratica, quando sarà il momento di ridurre nuovamente per ricominciare un nuovo ciclo, devo ridurre in tutti e tre gli esercizi contemporaneamente(cioè -10% panca -10% trazioni -10% stacchi) oppure devo ridurre SOLO nell'esercizio in cui raggiungo lo stallo? Cioè non ho capito se i carichi di ogni esercizio sono indipendenti o devono essere variati nell'insieme...


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R

Negli stacchi arrivato alla parte alta del movimento devi svolgere una scrollata con le spalle al fine di creare un allungamento attivo verso l'alto della colonna nonostante il carico in mano. Ciò genererà un riadattamento posturale con benefici durate l'atteggiamento normale senza carico.
I massimali devi inserirli senza riduzioni nelle caselline verdi. Mentre in carico di riferimento devi digitarlo ridotto di una certa percentuale nella casellina rossa(es. 10 o 20%) per poi incrementarlo via via ogni settimana senza toccare nient'altro. Fai qualche esperimento con la scheda digitale.

Raggiunto lo stallo dovrai regredire solamente nel carico di riferimento(casellina rossa), la scheda digitale 'penserà' a ridurre in proporzione tutti gli altri carichi automaticamente. Poi ricominci gradualmente con gli incrementi del carico di riferimento(sempre casellina rossa) tutto il resto aumenterà nella scheda digitale in proporzione.
Davide

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D

grazie mille della tempestiva risposta. Essendo che ho raggiunto lo stallo nella fase 1 di matevo, avevo intenzione di passare direttamente alla seconda versione abbreviata del metodo, considerato anche che non ho più la possibilità di allenarmi 3 giorni alla settimana e mangiare come prima per motivi lavorativi.
Ho riletto il libro e mi sono convinto. Solo sono sempre un po' spaventato dal "fare troppo poco", non vorrei perdere i guadagni ricevuti in questa stagione passata, ma forse è solo una mia fissa, una sorta di condizionamento che mi è stato inculcato.... a me così come a tanti altri, vedremo tra qualche mese come va.

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Si, il momento che hai scelto per cambiare metodo è sicuramente quello giusto. Posso anticiparti che sicuramente noterai un calo durante le prime settimane che mano a mano andrà ad attenuarsi con il progressivo incremento dei carichi. Si tratta di un periodo di riadattamento che poi passa.
La componente che però potrà farti realmente perdere forza e massa muscolare è la riduzione alimentare. Quella dovrebbe essere una parte che dovresti mantenere costante durante il cambio e per alcuni dei mesi a venire.
Nel frattempo ti aggiungo un link riguardo ad una esperienza di una ragazzo che è passato dal primo matevo al secondo con un solo giorno a settimana. Tra le tue esperienze c'era stato uno stop dagli allenamenti lungo alcuni anni:
http://marcomatevo.altervista.org/
Ciao.
Davide


PS. Tieni presente che il primo matevo è molto produttivo nel breve e medio periodo. Il secondo è molto più efficace nel lungo o lunghissimo periodo.

Matevo e mantenere i muscoli da fruttariano o vegan

Sono curioso di vedere le tue nuove pubblicazioni riguardanti l'applicazione Matevo alle altre discipline sportive. Da appassionato(e praticante amatoriale) di Lotta ed MMA gradirei sapere cosa ne pensi dell'allenamento che seguono i combattenti della gabbia, per esempio, basato su circuiti infiniti di forza resistente ed endurance, per non parlare del lavoro differenziato che viene svolto sulla forza esplosiva e massimale... dato che nella logica Matevo giustamente non esistono "compartimenti stagni", quali sono le implicazioni in questo caso?
Presumo la questione cambi nel caso di un regime di allenamento agonistico.. mi sbaglio?

Un altro mio dubbio è sull'alimentazione. Vengo da passati tentativi di fruttarianesimo e crudismo spinti, iniziati più di 3 anni fa (dopo solo qualche mese da vegetariano), con tutta la mia buona volontà ho tentato una transizione lenta ma tutti i miei muscoli (frutto di qualche anno di allenamento con i pesi metodo tradizionale e arti marziali) sono evaporati nel giro di pochi mesi(nonostante però l'altissimo livello di benessere raggiunto).
Dopo svariati tentativi di recupero fallimentari ho deciso di tornare vegan (mantenendo comunque un alta percentuale di crudo), e finalmente, introducendo cereali(meno raffinati possibile) e qualche legume, ma soprattutto con un abbondante apporto calorico, sono tornato al peso originale che avevo da onnivoro e facendo palestra(tenendo comunque conto del fatto che ho seguito solo e soltanto il sistema Matevo in questa escalation finale).
mi piacerebbe ricominciare a fare i digiuni e tenere come minimo un alta percentuale 75% o più di raw food nella mia alimentazione perchè ai tempi avevo raggiunto un grande livello di benessere, nonostante la perdita di massa.... ma ho paura di perdere nuovamente peso. Forse se avessi seguito Matevo dall'inizio sarebbe stato molto più semplice, ma il mio problema è che ho un fisico che perde peso molto velocemente.

In finale, guardando alla tua trasformazione dopo il passaggio al fruttarismo non ho potuto fare a meno di stupirmi, sei uno dei pochi esempi di coesione tra massa muscolare e dieta cruda, la maggiorparte dei fruttariani, crudisti sono tutti magrissimi... so cosa vuol dire!!!
Hai però perso anche tu molto peso, ma sono consapevole del fatto che come dici tu nel libro, in natura, un fisico "pompato" come quello che avevi all'inizio è impossibile da mantenere per una questione evolutiva, ma anche su questo forse si deve ancora dire l'ultima parola, sarei curioso di scoprire se anche da fruttariani/crudisti, si può raggiungere i livelli di massa muscolare degli onnivori.

Scusa per il papiro ma avevo mille domande da farti ed è difficile sintetizzare tutto.

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R

Ti ringrazio molto per le tue complete email e mi scuso se ti rispondo solo ora.
Purtroppo sono un po' a corto di tempo ultimamente...
In ogni caso posso scriverti brevemente che matevo riesce a far incrementare la massa magra dei suoi praticanti attraverso uno stimolo di natura strutturale dovuto all'incremento progressivo dei carichi da maneggiare. Carichi più pesanti per essere sostenuti richiedono una struttura più imponente. Si tratta di un fattore puramente meccanico, come se si trattasse di ricostruire un intelaiatura...
Nel mio caso grazie a matevo ed alla sua bassissima invasività sono riuscito a mantenere sempre una buona massa corporea che comunque è visivamente diminuita col passaggio all'ultratrail ed all'alimentazione fruttariana unita ai digiuni.
La pratica del body building assieme ad una nutrizione vegan o futtariana è davvero molto difficile vista la componente molto sovra-allenante(alto volume/carichi pesanti/alta escursione articolare/serie a cedimento...) di questo sport, dove sono richieste grosse quantità di materiale proteico completo di continuo, per cercare di recuperare per fronteggiare l'allenamento successivo...
Matevo punta molto al migliorare l'efficienza metabolica del praticante lentamente e nel lungo periodo.

Se hai bisogno scrivi.
Davide


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D

grazie... ovviamente sono d'accordo... vorrei poter discutere anch'io di tutto questo...ma non si trovano tanti interlocutori per quel che riguarda questo argomento. Tra l'altro non sono ancora iscritto al forum matevo, ma avrei voluto anch'io contribuire con la mia esperienza, magari aspettando di vedere i risultati a fine anno.

Quesiti di un praticante su Matevo(r), invecchiamento e forza questioni risolte

Ho parecchi quesiti sulla versione due di matevo che vorrei esporti ed ora ho trovato il tempo di scriverli:

1- con i 3 esercizi evolutivi base: spinta, trazione e sollevamento di un oggetto da terra si riesce veramente ad allenare tutto il corpo in modo completo? Cioè i rematori e le alzate sopra la testa per esempio non costituiscono un ulteriore stimolo a diverse fasce muscolari che in questo caso non verrebbero utilizzate?

2-ho capito il concetto secondo il quale le alzate su panca che arrivano a toccare il petto alla lunga sono dannose, e dunque conviene "sacrificare" la prima parte del movimento, ma questo non va a penalizzare altre fasce muscolari che in questa versione non vengono allenate? Cioè, metti che continuando a procedere con il power rack arrivi ad incrementare il carico iniziale di 20 kg(p.rack), lo stesso avviene anche per le distensioni su panca normali che vanno a toccare il petto con il bilancere(e che in questo caso rimarrebbero virtuali)? Cioè sarei ancora in grado di fare i sollevamenti normali(essendo comunque consapevole che con il p.rack si solleva sempre un carico maggiore) o perderei la capacità di affrontare un sollevamento partendo dal petto?

3. Il più importante: in questo nuovo metodo elimini le ripetizioni multiple e matevo oltre che a diventare mono-serie diventa anche mono-ripetizione, ma in questo caso non vai a penalizzare lo sviluppo della forza resistente(se così vogliamo chiamarla)? Cioè alla fine sei in grado lo stesso di eseguire le ripetizioni multiple o perdi anche in questo caso la capacità di affrontarle? 
Detto questo, io ho sempre pensato che la massa muscolare aumentasse con le ripetizioni multiple(facendo "bruciare" il muscolo)... con il primo "assaggio" di Matevo 1 inizio invece a rendermi conto che potrebbe essere fondamentalmente sbagliato, ma allora il mio dubbio è: da cosa dipende veramente l'aumento della massa? E' da attribuire al 100% all'aumento della forza massimale e dunque allo "stress" del sistema nervoso?

Perdona la mia ignoranza totale, ma non ti sto muovendo alcuna critica, sono affascinato dal tuo nuovo metodo e vorrei solo capirne di più.
Pensi che un giorno creerai una versione 3.0 di Matevo? :) L'idea del mono-esercizio evolutivo è veramente folle... ma interessante.

Avrei un'altra carrellata di dubbi che riguardano l'alimentazione ma voglio aspettare ancora per quello, già ho scritto troppo.

grazie della tua disponibilità.... a presto.


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R

Le tue domande sono tutte perfettamente lecite e risponderò brevemente ad ognuna:
1) Matevo è un sistema che aumenta la forza ruotando attorno a tre movimenti evolutivi ricorrenti nella quotidianità(spingere, tirare e sollevare), che nel programma di allenamento sono messi in pratica da alcuni esercizi fondamentali che coinvolgono grandi catene cinetiche che comprendono innumerevoli gruppi muscolari, tutti coinvolti sinergicamente.
2) Nella seconda versione di matevo si vogliono far ottenere al praticante risultati con un lavoro essenziale, limitando gli infortuni con esecuzioni parziali degli esercizi che nel contempo permettono la gestione di grandi carichi. Il fatto di pensare di non migliorare con un esecuzione parziale sull'arco completo è comprensibile ma fondamentalmente sbagliato. Ovviamente qui subentrano componenti legate alla specificità dell'attività. Allenandoti sul parziale otterrai ad esempio un miglioramento del 20% su quell'azione specifica e potenzialmente solo il 10% in quella aspecifica(in questo caso l'escursione completa). Ciò genera un miglioramento su entrambi i fronti dove uno sarà più marcato e l'altro meno, pur essendo ugualmente presente.
3) In matevo non si deve ragionare per compartimenti stagni. L'allenamento sulla forza massima condiziona in certa misura la capacità resistente. E' un pò come spiegato nel punto 2. Se ad esempio il tuo corpo diventa capace di gestire un carico importante migliorando del 30% per una sola alzata, sarà facile aspettarsi un miglioramento aspecifico in sollevamenti multipli del 5 o 10%, che anche se pur minore sarà comunque presente. In questo metodo si vuole migliorare il grado di efficienza insegnando al corpo a gestire carichi 'fuori dall'ordinario' in sicurezza nel quotidiano per riconfigurare la struttura fisica affinché si creino a ricaduta effetti trasferibili...
Concludo dicendoti che molti temi sull'allenamento sono molto legati al modo di pensare del praticante, nei quali molto spesso si cade in dibattiti infiniti senza uscita ma non perché siano giusti o sbagliati ma semplicemente differenti.
PS. Il solo esercizio evolutivo del quale tu parli al fondo, efficace per tutto, è il lancio ma su questo non ho in mente di scrivere un ulteriore manuale. Era solo un quesito ipotetico citato nel mio lavoro.
Ciao e spero di averti chiarito qualche dubbio sul mio metodo di allenamento. Non ti resta che provare per qualche mese!
Davide


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D

grazie mille dei chiarimenti, in fondo sospettavo tutto quello che mi hai detto.
Ad una cosa non hai risposto: come avviene esattamente il processo di crescita muscolare? E' solo un effetto della stimolazione del sistema nervoso, cioè il fatto di lavorare su carichi molto pesanti? quindi la forza massimale e la massa sono direttamente proporzionali? In questo caso l'intero lavoro di anabolizzazione del body building classico, basato su alti numeri di ripetizioni, super serie, ecc... risulterebbe una follia, soprattutto in un contesto natural, ma non solo(come giustamente parli anche tu nei due libri).

Condensare Matevo in un solo giorno a settimana

D

Ciao. Ho letto il tuo secondo libro, volevo chiederti un paio di cose.

Se ho ben capito nel nuovo metodo proposto oltre ad essere mono serie prevede anche solo una o al massimo 3 ripetizioni?!
Il lavoro a questo punto diventerebbe veramente minimo... lo trovo interessante ma ancora molto difficile da accettare!!

Il punto è che sto per concludere la fase 1 di Matevo tradizionale e sono in piena crescita! Non vorrei cambiare la mia routine dato che sto per affrontare una serie ulteriore di incrementi e mi sto trovando da dio.
Il punto è che dovrei spostarmi per lavoro e dunque mi chiedevo se può essere applicata una versione di un solo giorno alla settimana della versione uno di matevo, per concludere quest'anno fino ad agosto con il metodo tradizionale.

Potresti spiegarmi una soluzione applicabile concentrata in un giorno a settimana ma che comprenda comunque le ripetizioni multiple?

grazie!

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R

L'ultima versione di Matevo é sviluppata per essere molto essenziale in modo da far ottenere la progressione del carico con il minimo intervento possibile. Ciò si verifica nel lungo periodo permettendo all'utente di maneggiare carichi via via più pesanti nelle tre azioni evolutive contemplate dal metodo...

Nonostante ciò la prima versione rimane molto più immediata ed efficace nel breve periodo a causa del maggior volume di lavoro. Pertanto se ti trovi bene con questa versione ti consiglio di non cambiare strada.

Ultimamente sto facendo testare la prima versione di Matevo(r) condensata in un giorno solo a settimana come ho già fatto con la seconda. Tutto sembra funzionare ugualmente raggruppando tutto l'allenamento della settimana in un solo giorno. Presto scriverò un'appendice aggiuntiva a riguardo, sul libro 'Matevo(r), forza e massa per tutta la vita...'.

Se intendi passare a un solo giorno a settimana con Matevo(r) devi per forza di cose regredire un pochino con il carico di riferimento(5 o 10% in meno), per evitare un trauma eccessivo per il tuo organismo. Quindi ricominciare gli incrementi normalmente di un kg a settimana.

Svolgi tutta la panca per i giorni ABC, tutte le trazioni per i giorni ABC, tutti i rematori ABC...

Spero di averti chiarito le idee.

Ti sarò grato se vorrai tenermi informato sui tuoi risultati, visto che si tratta di una soluzione ancora sperimentale, il giorno unico per la prima versione di Matevo(r).

Ciao.

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D

Capisco... ma tutti non sono un po' tanti visto che si tratta della fase uno, cioè con tante ripetizioni? Cioè tre serie da 10-12-15 ripetizioni di fila...per ogni esercizio... diviene pesantina la questione, non credi? 


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R

Si sono tanti, infatti è per questo motivo prima di qualche mese fa non l'avevo mai preso in considerazione. Poi qualcuno come te mi a posto la domanda e così alcuni ragazzi del mio centro lo stanno provando. Sembra che funzioni perché esiste comunque un lasso di una settimana per il recupero. E' necessario regredire con i carichi per poi ricominciare ad aumentare. A completare la routine ci vogliono circa 2 ore.

In alternativa, restando sulla prima versione di matevo, puoi svolgere solamente i giorni A e B in una soluzione unica tralasciando il C. Così però non posso darti consiglio perché non ho test a disposizione.

Altrimenti puoi ripiegare sulla seconda versione di matevo in un solo giorno alla settimana che è stata ampiamente testata. L'inconveniente è che devi riprovare i massimali e quindi ripartire dall'inizio...


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D

capisco... beh vedrò cosa inventarmi, ti aggiornerò sicuramente sui risultati.
Grazie dei consigli!


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Riprendendo il discorso... sinceramente credi sia troppo poco un solo giorno alla settimana con la versione 1 di matevo? questa modalità è mai stata testata?
Mi sto scervellando in questi giorni, per trovare una soluzione, credo che nei prossimi mesi avrò veramente poco tempo.


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R


I test sono in corso e tutto sembra funzionare come ti ho già scritto, perché si è innescata ugualmente la progressione dei carichi. Comunque ne saprò di più a fine luglio.

Il ragazzo che sta svolgendo la prova con matevo prima versione arriva dalla seconda versione sempre con un solo giorno a settimana e lo trovi in questa esperienza:
http://bianketor.altervista.org

Ciao.
Davide